POESIE LABIRINTICHE
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- 1 gen
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Introduzione
Queste poesie sono espressioni alla ricerca di un ordine, una sorta di indicazioni per giungere a un qualche bersaglio che abbia senso e consistenza. A questo punto, nasce un serio problema. E cioè cosa significhi ordine, bersaglio, senso e consistenza. C’è il rischio che si abbia a che fare con un gioco di parole e che si giochi con questo concetto con uno strano moto interiore di superiorità. Ma superiori a cosa? Superiori alle parole e al loro presunto significato! La presunzione sta nel voler stabilire un riferimento preciso con segni accomodati da una volontà di cui si è smarrita la costruzione ma non la scaturigine originaria: l’essere sopra le cose, sopra tutto ciò che sta intorno e dentro noi stessi, come fossimo altro. Ma essere altro non è possibile, a meno che non si presuma di poterlo essere, dall’alto o dal basso di una visione delle cose che è da osservatori più che da esecutori.
Del resto, l’esecuzione non richiede osservazione se non successivamente al pensiero di come è stato eseguita l’azione: conseguenza rara perché quasi mai rassicurante. C’è il timore di qualcosa d’incompiuto, di lasciato a mezza via a causa d’indicazioni sbagliate (ma poi non se ne vedono altre).
Così vanno le cose e così va il cammino nel labirinto che sempre meno si rivela, che sempre più richiede decisioni meditate o non meditate affatto: un misto d’istinto e di ragione, di determinazione e di sospensione, di luci e di ombre, di convinzione e di perplessità, di fiducia e di sfiducia. Grande è l’attesa, comunque, e piccola la speranza, o viceversa. Il labirinto si fa sempre più misterioso. Ammettere di smarrirsi, dicendo che ci si sta ritrovando a ogni passo che tuttavia non lascia orme.
L’autore
Il labirinto Partenze
Il librino dei labirinti Non ci sono più passi da fare.
è questo andare senza meta Si rimane su se stessi
con una meta che si sa proiettando l’immagine
senza sapere. della propria coscienza
Allora il deambulare a caso nel cielo più vicino.
è un procedere a vista Saranno stelle
con gli occhi pieni di miraggi o macchie rilucenti
a decretare la pista. i punti catturati?
Dario Lodi

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