GLI OMONIMI DEL JAZZ
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quei musicisti che cavalcarono i palcoscenici del jazz avendo lo stesso cognome che è salito all’olimpo per alcuni e nell’oblio per altri.


I Johnson
In ordine di tempo troviamo:

Bill (William Manuel) Johnson, (10 Agosto 1872 – 1972) contrabbassista
Fratello di Dink Johnson, già nel 1890 suonava la chitarra nelle orchestre di New Orleans per dieci anni, poi l’amore per il contrabbasso, un primo ingaggio al Tom Anderson’s Annex di Storyville con un trio.
Dal 1907 al 1911 suonò nell’Olimpia Band e poi con Freddie Keppard nell’Original Creole Band in una tourneè negli States che durò fino al 1917 e si concluse a Chicago dove divenne direttore dell’orchestra del Royal garden Cafè rilevata poi dal famoso king Oliver con il quale suonò fino al 1924.
Conobbe Johnny Dods e suonò con lui e Jelly Roll Morton, abbandonò la carriera musicale per aprire un ristorante a Los Angeles.
Appartenne alla scuola classica del jazz tradizionale, un’esperto del slap bass che tanto andava di moda in quell’epoca.

Blind Willie Johnson, (1900-1930) Cantante di Spirituals .
Uno dei cantanti di folclore afro-americano, predicatore ambulante e cantore di musica sacra.
Con la Columbia realizzò circa 30 incisioni col nome di The Blind Pilgrim come amava farsi chiamare.
Si accompagnava alla chitarra alla maniera di Blind Lemon Jefferson e Mc Kinley Morganfield, era un continuo dialogare con lo strumento.
Un’esempio di cantore ambulante e assolo spirituals caratterizzato da uno stile arcaico che mancava ancora di una struttura blues e da una melodia di tipo Holler che è un canto parlato.
Bud (Albert) Johnson

, (Dallas 14/12/1910 – 20/10 1984) Tenor sassofonista ed arrangiatore.
Prese lezioni di musica dalla figlia di Booker T. Washington e già a 14 anni era in tourneé come batterista nel Midwest con Jess Stone, poi nel ’29 passò al sassofono.
A Chicago nel ’30 prima di intraprendere una carriera con la propria orchestra di cui faceva parte Teddy Wilson, suonò con la Clarence Moore’s orchestra, successivamente un breve periodo con Luis Armstrong, ma la maggior parte del suo lavoro lo fece con Earl Hines dove il suo nuovo stile rappresentava il “moderno”, nel frattempo brevi ingaggi con Fletcher e Horace Henderson.
Scoppiò la seconda guerra mondiale e si ritrovò a suonare per le forze armate con John Kirby, in quel periodo bellico, i locali e le case discografiche si sforzarono di far dimenticare la guerra ed i problemi sociali (in primis l'apartheid nei confronti dei neri): le orchestre swing, come quelle celebri di Benny Goodman e Glenn Miller, erano le più adatte a questo scopo e vennero promosse attivamente.
Nelle loro file militavano soprattutto musicisti bianchi, che assimilarono perfettamente il linguaggio swing e si accaparrarono le sempre più scarse occasioni di lavoro. A quel punto, i musicisti neri si porsero due obiettivi: liberarsi dai rigidi arrangiamenti delle big band per esprimersi più liberamente e manifestare tangibilmente la loro ribellione a quel mondo ipocritamente sorridente, Bud fu anche uno degli organizzatori più attivi ed importanti di questo movimento il be bop.
Finito il conflitto, introdusse musicisti progressivi nell’orchestra di Hines e diresse con Gillespie una propria orchestra.
Organizzatore e arrangiatore nell’orchestra di Billy Eckstine quindi con Cab Calloway.
Nel 1950 fece numerose incisioni per l’Atlantic record, quindi partì per l’Europa con l’Orchestra di Snub Mosley ed al ritorno di questa iniziò una collaborazione al Waldorf Astoria con Benny Goodman.
Di notevole interesse le sue incisioni con Coleman Hawkins, Sarah Vaughan, Dizzy Gillespie, Bennie Green, Earl Hines.
Musicista eccelso e ottimo arrangiatore nel ’93 entrò a far parte del Jazz Hall of Fame a coronamento della sua lunga e proficua carriera
Giovanni Sessa





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