concorso di poesia Dario Lodi 4° ed.
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Aggiornamento: 14 ore fa


MANI
3° posto di Lidia Arrigoni
Mani
Mani ovunque.
Mani sulla mia bocca per non farmi urlare.
Mani sul mio corpo che non vorrei più sentire.
Testa vuota, i capelli mi tirano.
Mi fa male averli addosso.
Cosa vogliono, cosa cercano da me, perché mi fa tanto male?
Piango.
Nessuno vede le mie lacrime.
Grido.
Nessuno sente il mio grido.
Mi sento come una bambola rotta, sporca, brutta.
Da buttare.
Ed è così che hanno fatto.
Usata e buttata.
Uno straccio,un corpo morto, un' anima che non suona più, che non si ritroverà mai più.
Sangue, dolore,sporco.
Come fa schifo tutto.
Come fate schifo voi che mi avete usata come un giocattolo.
E ora
Sono morta dentro.
Lidia Arrigoni, nata a Milano, attratta da sempre dall’Arte e dalla Cultura, è parte attiva della rivista culturale LOGOS, dove si occupa di trasmettere l’entusiasmo e la gioia per le eccellenze della nostra bella Italia.
Poetessa per passione, quella passione che fa degli autodidatti dei veri e propri professionisti del “cuore”.
Mani: Cruda e intensa, che pone l’attenzione su un tema che andrebbe affrontato sin dalla più tenera età, soprattutto con le nuove generazioni. Un componimento quasi “meriniano”, ricorda il testo de “Lo stupro” di Franca Rame. Estremamente sentita, un grazie enorme all’autrice.





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